Cinque incontri musicali dell’estate 2026

Il Suono dell'Arte | Jazz, mostra e live painting
nel giardino delle arti
Cinque incontri artistico-musicali dell’estate 2026

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tutti i giovedì dal 2 al 30 luglio 2026, ore 21

Zu.Art giardino delle arti - Vicolo Malgrado 3/2, Bologna

 a cura di Gregory Burk

 

Dal 2 al 30 luglio 2026, tutti i giovedì alle ore 21, all’interno della suggestiva cornice di Zu.Art giardino delle arti di Fondazione Zucchelli si è svolta la rassegna Il Suono dell'Arte Jazz, mostra e live painting nel Giardino delle Arti | Cinque incontri artistico-musicali dell’estate 2026, realizzata grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Nuovi Linguaggi e Tecnologie Musicali del Conservatorio di Musica Giovan Battista Martini di Bologna.

Questa ottava edizione ha visto esibirsi i migliori talenti delle scuole di jazz e di musica applicata del Conservatorio di Bologna, che si sono potuti confrontare con personalità di spicco del mondo jazzistico bolognese e internazionale.

La prima serata prevista per il 2 luglio, intitolata Martini Tenors, ha visto protagonista una formazione di sassofoni tenori guidata da Barend Middelhoff, con la partecipazione speciale del chitarrista Davide Brillante. Sul palco anche Valerio Garagnani, Zhou Cong, Pietro Ceccarelli, Leonardo Bocchia e Giovanni Angeli. Il 9 luglio è stata la volta di Echoes of the Blue Note Era, omaggio alla storica etichetta Blue Note ideato dal trombettista Giovanni Amato. Si sono esibiti il tenore e sassofonista Alessandro Scala come ospite speciale, Luca Silvestroni, Christian Bouathongsavang, Antonio Vivone, Lorenzo Pascale e Bernardo Cortesi. L'appuntamento del 16 luglio ha visto protagonista il Quartetto "Stumble", vincitore di importanti riconoscimenti internazionali, che ha incontrato il trombonista Tony Cattano in un progetto dedicato a composizioni originali e riletture del repertorio jazz. Sul palco anche Federico Eterno, Gabriele Circosta, Leonardo Bocchia e Gaetano Alfonsi. Il 23 luglio si è esibito il quartetto guidato da Christian Bouathongsavang, vincitore del Premio Giardina 2026, indetto dal Rotary Club Bologna Valle del Samoggia, riconoscimento dedicato agli studenti più meritevoli del Dipartimento Jazz del Conservatorio Martini. Con lui, Antonio Vivone, Leonardo Bocchia e Giovanni Angeli. La serata conclusiva del 30 luglio è intitolata Le grandi colonne sonore incontrano il jazz. Gli arrangiamenti sono stati eseguiti da Marco Zenni, Enrico Erriquez, Viola Berti, Valentina Tollis, sotto la direzione di Michele Corcella.

La rassegna, che vede la direzione artistica di Gregory Burk,  per cui si ringrazia Stefano Paolini,  è organizzata e promossa da Fondazione Zucchelli e fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna - Territorio Turistico Bologna-Modena.

Il programma musicale è stato trasmesso live da Radio Oltre, la web radio dell'Istituto dei ciechi Francesco Cavazza, che ha curato anche il dj set prima dell'inizio dei concerti, sempre in diretta da Zu.Art giardino delle arti.

Il 9, 16 e 23 luglio, gli Incontri Sinestetici, progetto a cura di Vale Palmi promosso dalla galleria Studio la Linea Verticale, hanno consentito agli artisti visivi presenti di tradurre in pittura live l’improvvisazione jazzistica.

In occasione delle serate musicali, dalle ore 19.00 alle 23.30, è stato possibile visitare All of a sudden, mostra collettiva dei migliori talenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, vincitori e vincitrici del Concorso Zucchelli 2025 e dei premi Art Up 2025, a cura del collettivo Parsec.

Il punto ristoro è a cura di Afrodita Chef. Apertura alle ore 19.00.  Prenotazioni al numero: +39 051 232423.

 

La prima serata di giovedì 2 luglio, intitolata Martini Tenors, ha visto protagonista una formazione di sassofoni tenori guidata da Barend Middelhoff, con la partecipazione speciale del chitarrista jazz di fama internazionale Davide Brillante. Il repertorio della serata richiama il ruolo centrale nel linguaggio e nella storia del jazz del sassofono tenore e i suoi grandi esponenti. Sul palco anche i sassofonisti Valerio Garagnani, Zhou Cong e Pietro Ceccarelli, il contrabbassista Leonardo Bocchia e il batterista Giovanni Angeli.

Davide Brillante (Bologna, 1972) è chitarrista attivo sulla scena jazz italiana e internazionale. Da oltre trent’anni guida un quartetto con il sassofonista Matteo Raggi, con cui ha inciso diversi album, tra cui Dream DancingAttitude!NY EncounterI've Heard That Song Before e Two Guitars 4et Live in Genova. Ha collaborato con musicisti come Scott Hamilton, Joe Cohn, Danny Grissett, Houston Person, Nick Hempton e Ali Jackson, esibendosi in importanti jazz club e festival in Italia, Europa e Stati Uniti. Parallelamente all’attività concertistica, svolge un’intensa attività didattica. È autore del volume Interpretazione del siglato e improvvisazione nel Jazz e ha insegnato nei Conservatori di Benevento, Cesena e Padova, dove attualmente è docente di chitarra jazz.

Barend Middelhoff (1965) è sassofonista cresciuto ad Amsterdam, dove ha studiato al Conservatorio e collaborato con importanti musicisti del jazz olandese, tra cui John Engels, Eric Vloeimans, Benjamin Herman, Hans e Candy Dulfer e la Jazz Orchestra of the Concertgebouw. Negli anni ’90 ha pubblicato i suoi primi album come bandleader, Soil e The River. Nel 1994 ha trascorso un anno a New York studiando con Jimmy Heath, Barry Harris, George Garzone e Rich Perry. Dal 1998 al 2003 ha vissuto a Parigi, svolgendo tournée europee e registrando gli album City Lines e Lucky Man. Dal 2003 risiede a Bologna, dove insegna presso il Dipartimento Jazz del Conservatorio. Ha collaborato con numerosi jazzisti italiani e ha inciso The Cause of the Sequence per Albore Records. Nel 2019 ha pubblicato Fair Play con Peter Bernstein, Clovis Nicolas e Jason Tiemann.

La seconda serata del 9 luglio, intitolata Echoes of the Blue Note Era, è un omaggio alla storica etichetta Blue Note ideato dal trombettista Giovanni Amato. Si sono esibiti il tenore e sassofonista Alessandro Scala come ospite speciale, Luca Silvestroni, Christian Bouathongsavang, Antonio Vivone, Lorenzo Pascale e Bernardo Cortesi.

Alessandro Scala (Ravenna, 1968) è sassofonista noto nei giri del jazz, della bossa nova, del nu-jazz e del funk. In questi generi si cimenta sia alla testa di propri gruppi (nei quali compaiono spesso Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Rosalia de Souza) che in qualità di sideman. Perfezionatosi con Jerry Bergonzi, Bob Mintzer, Steve Grossman e Rosario Giuliani, Scala ha accumulato nel corso degli anni un enorme numero di collaborazioni che hanno forgiato le sue due anime musicali, quella in the tradition e quella ‘sporca’ di funk e soul. La sua enorme dedizione alla musica senza preclusioni di stile gli permette di collaborare con nomi di rilievo in vari ambiti: Bob Moses, Marilyn Mazur, Bruno Tommaso, Jimmy Owens, Marco Tamburini, Mario Biondi, James Thompson, Simone Zanchini, Roberto Gatto. Ha partecipato a innumerevoli festival e rassegne jazz, anche in qualità di direttore artistico.

L'appuntamento del 16 luglio ha visto protagonista il Quartetto Stumble, vincitore di importanti riconoscimenti internazionali, che incontrerà il trombonista e docente Tony Cattano in un progetto dedicato a composizioni originali e riletture del repertorio jazz. Sul palco anche Federico Eterno, Gabriele Circosta, Leonardo Bocchia e Gaetano Alfonsi.

Tony Cattano (Augusta, 1979) è trombonista e compositore. Diplomato presso l’Istituto Musicale V. Bellini di Catania, ottiene due borse di studio a Siena Jazz e partecipa al meeting I.A.S.J. alla Berklee School di Boston. Dal 2001 al 2004 fa parte dei Roy Paci & Aretuska, esibendosi nei principali festival italiani ed europei. Collabora con numerosi ensemble jazz e artisti della scena italiana e internazionale, condividendo il palco con musicisti come George Gruntz, Bob Mintzer, Maria Schneider, Kenny Wheeler, David Murray. Ha inoltre inciso e suonato con artisti della musica leggera e alternativa quali Teresa De Sio, Piero Pelù, Samuele Bersani, Mannarino, Nada, Diodato, Vinicio Capossela e John Cale. Ha partecipato a importanti festival, tra cui Umbria Jazz, Torino Jazz Festival, Bergamo Jazz e Saalfelden Jazz Festival. Dal 2012 al 2020 ha insegnato Trombone Jazz e Musica d’Insieme presso Siena Jazz University. Dal 2022 è docente di Trombone Jazz, Tecniche Compositive e Musica d’Insieme al Conservatorio G. B. Martini di Bologna.

Il Quartetto Stumble è una formazione jazz nata dall'incontro di quattro musicisti appartenenti alla nuova scena italiana, accomunati da una forte attenzione alla composizione originale e alla ricerca di un linguaggio personale. Il progetto sviluppa un repertorio che alterna brani originali e riletture del jazz contemporaneo, in un dialogo costante tra scrittura e improvvisazione. Nel 2026 il quartetto si è distinto al TIJC Band Competition di Bangkok, ottenendo il Secondo Premio e il Premio per la Migliore Composizione con il brano Stumble 15 di Gabriele Circosta. La formazione riunisce il chitarrista Gabriele Circosta, il clarinettista e sassofonista Federico Eterno, il bassista e contrabbassista Leonardo Bocchia e il batterista Gaetano Alfonsi, musicisti attivi in numerosi contesti concertistici e festivalieri. Per questo progetto il quartetto ospita il trombonista siciliano Tony Cattano, dando vita a un incontro in cui l'interplay, la libertà improvvisativa e la qualità della scrittura diventano gli elementi centrali della proposta musicale.

Nel quarto appuntamento del 23 luglio si è esibito il quartetto guidato da Christian Bouathongsavang, vincitore del Premio Giardina 2026  indetto dal Rotary Club Bologna Valle del Samoggia, riconoscimento dedicato agli studenti più meritevoli del Dipartimento Jazz del Conservatorio Martini. Con lui, Antonio Vivone, Leonardo Bocchia e Giovanni Angeli.

Christian Bouathongsavang (Alba, 2000) è trombettista jazz. Intraprende lo studio del linguaggio jazzistico grazie ai preziosi consigli del maestro Klaus Lessmann. Ha avuto esperienze in big band con l'orchestra ritmico-sinfonica Remuto, Martini big band, Jazz Workshop Orchestra e Village big band. Dal 2022 è membro della Fantomatik Orchestra, street band funky-soul diretta dal trombonista/arrangiatore Stefano Scalzi con la quale ha partecipato a molti festival jazz e di arti performative di strada. Attualmente sta completando il suo percorso di studi presso presso il conservatorio G. B. Martini di Bologna. Ha avuto l'onore di suonare a fianco di musicisti come Iain Ballamy, Emilio Soana, Rudy Migliardi, Klaus Lessmann, Sandro Comini, Piero Bronzi, Romina Capitani, Mario Corvini, Luca Velletri, Juan Carlos Albelo Zamora.

La serata finale del 30 luglio, dal titolo Le grandi colonne sonore incontrano il jazz, è un viaggio attraverso alcune delle pagine più celebri della musica per il cinema, reinterpretate con la libertà e la creatività del linguaggio jazz. Il programma propone musiche di grandi compositori che hanno segnato la storia della settima arte, tra cui John Williams, Ennio Morricone, Nino Rota, presentate in arrangiamenti originali per un insolito quintetto composto da tromba, clarinetto, chitarra, basso e batteria. Le melodie che hanno accompagnato film entrati nell'immaginario collettivo vengono così trasformate attraverso improvvisazione, nuovi colori timbrici e una scrittura che unisce il rispetto per gli originali alla ricerca di nuove prospettive espressive.

Il concerto è diretto e interpretato dal compositore e chitarrista Michele Corcella, che sarà affiancato da quattro giovani talenti: Marco Zenni, Enrico Erriquez, Viola Berti e Valentina Tollis. Un omaggio al grande cinema e ai suoi compositori, ma anche un invito ad ascoltare queste musiche da una prospettiva diversa, dove la tradizione della colonna sonora incontra il linguaggio vivo e in continua evoluzione del jazz.

Michele Corcella (Modugno, 1973) è compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra, premiato in importanti concorsi internazionali di composizione per big band e orchestra sinfonica. Ha collaborato con numerosi protagonisti del jazz e della musica colta, tra cui Kenny Wheeler, Randy Brecker, David Liebman, Paolo Fresu, Gianluigi Trovesi, Mario Brunello e la WDR Big Band. Dal 2018 collabora stabilmente con Enrico Pieranunzi, con cui ha realizzato diverse produzioni orchestrali e gli album Blues & Bach e Improclassica. Studioso dell’opera di Duke Ellington, Billy Strayhorn e Gil Evans, è stato relatore in conferenze internazionali e ha curato la ricostruzione della partitura di Guitar Forms di Gil Evans. Leader dello Scenario Ensemble, orchestra residente della Cantina Bentivoglio di Bologna, è docente di Composizione Jazz presso il Conservatorio G. B. Martini di Bologna.

INCONTRI SINESTETICI

A cura di Valentina Palmi
Promosso da galleria Studio la Linea Verticale
9 16 23 luglio 2026

La sinestesia è un fenomeno affascinante che avviene quando i sensi si "mescolano". In pratica, la stimolazione di un senso (ad esempio l'udito) provoca involontariamente un'esperienza in un secondo senso (ad esempio la vista). Il termine deriva dal greco syn (insieme) e aisthánesthai (percepire), quindi letteralmente "percepire insieme". Molti artisti visivi hanno usato la sinestesia come base per le loro opere, cercando di "dipingere la musica" o "scrivere i colori". Vasily Kandinsky, ad esempio, era un celebre sinesteta: per lui i colori avevano suoni precisi (il giallo era una tromba, il blu un violoncello).

La galleria Studio la Linea Verticale, attiva da quattro anni nel panorama bolognese, che annualmente e tramite l'iniziativa di Art Up | Opentour si pone come ponte tra l’Accademia di Belle Arti e il mercato dell’arte contemporanea, propone il format "Incontri Sinestetici". L’iniziativa nasce per celebrare la contaminazione tra i linguaggi: la musica jazz diventa stimolo sensoriale e l'arte visiva si fa trascrizione immediata del suono e della situazione.

Nel cuore dello spazio dedicato al pubblico, tra i tavoli del concerto, è stata allestita una postazione riservata agli artisti, che ha ospitato fino a sei partecipanti per ciascun appuntamento. Selezionati tra studenti dell'Accademia, partecipanti di Art Up | Opentour della galleria e vincitori del Premio Zucchelli, gli artisti hanno realizzato dal vivo una serie di sketch ispirati all'improvvisazione jazzistica, utilizzando carte, matite e pennelli per tradurre in segno grafico ritmo, atmosfera ed emozioni della performance musicale. Le opere hanno preso forma in stretta sintonia con l'esibizione, restituendo visivamente l'energia e l'unicità del momento creativo condiviso tra musicisti, artisti e pubblico.

RADIO OLTRE

Il programma musicale è stato trasmesso in diretta presso Zu.Art giardino delle arti da Radio Oltre, la web radio dell'Istituto dei ciechi Francesco Cavazza di Bologna, che ha curato anche il dj set prima dell'inizio dei concerti; grazie alla collaborazione di Luca Torrente, a cura di Luca Driol e con Simone Rocchi in regia.