Cinque incontri musicali dell’estate 2024

International Jazz & Art Performing 5.0
Cinque incontri artistico-musicali dell’estate 2024

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27 giugno  e  4 - 11 - 18 - 25 luglio 2024, ore 21

Zu.Art giardino delle arti - Vicolo Malgrado 3/2, Bologna

Ciavarella-Sportelli Sciarrone concerto 27-06-2024 Zu.Art
Ciavarella-Sportelli Sciarrone concerto 27-06-2024 Zu.Art

Dal 27 giugno al 25 luglio 2024, tutti i giovedì alle ore 21, all’interno della suggestiva cornice di Zu.Art giardino delle arti di Fondazione Zucchelli si svolge la rassegna International Jazz & Art Performing 5.0 | Cinque incontri artistico-musicali dell’estate 2024.

Giunta alla sesta edizione, la rassegna propone la felice collaborazione con il Dipartimento di Nuovi Linguaggi e Tecnologie Musicali del Conservatorio di Musica Giovan Battista Martini di Bologna, ponendo in risalto le eccellenze delle scuole di jazz e di musica applicata ad esso afferenti. Come per gli anni scorsi, anche questa edizione 2024 prevede un programma articolato e stimolante, incentrato sulla valorizzazione di specifici settori degli strumenti musicali jazz e del canto, con la presenza dei migliori talenti dei corsi accademici di I e II livello, il coordinamento di alcuni tra i docenti del dipartimento, e il coinvolgimento di ospiti di livello nazionale e internazionale.

La prima serata prevista per giovedì 27 giugno si intitola Voci tra madri e figli e vede la partecipazione straordinaria della cantante Linda Valori e del pianista Teo Ciavarella, in esibizione insieme a Nicholas Guadagnini e Giovanni Angeli. Linda Valori è cantautrice professionista dal 1996 e insegnante dal 1998 una cantante, cantautrice e compositrice italiana, portando avanti contemporaneamente il percorso artistico e didattico. Tra i tanti successi si segnala il terzo posto al Festival di Sanremo 2004 e le sei esibizioni davanti ai pontefici Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Papa Francesco. Con Massimo Ranieri, nell'ambito della trasmissione Tutte donne tranne me di Massimo Ranieri, incide la cover della nota canzone di quest'ultimo Se bruciasse la cittàTeo Ciavarella, pianista, compositore e direttore d’orchestra,  insegna pianoforte jazz al Conservatorio Martini di Bologna. Ha inciso un centinaio di dischi e ha suonato e registrato con importanti musicisti jazz come Gerry Mulligan, Eddie Gomez, George Garzone, Paolo Fresu, Fabrizio Bosso. Notevole la sua produzione teatrale e televisiva con Virginia Raffaele, Renzo Arbore, Pupi Avati, Lucio Dalla, Antonio Albanese, Gino Paoli, Gianni Morandi, Enrico Bertolino, Vinicio Capossela, Giorgia, Tiziano Ferri, Malika, Paolo Conte, Paolo Rossi, Kelly Joyce, Claudio Baglioni. Cofondatore della DAMS Jazz Orchestra, ora ALMA Jazz Orchestra, tiene costantemente seminari e concerti in Italia, Europa, Stati Uniti e Centroamerica.

Gli appuntamenti proseguono giovedì 4 luglio con Martini Tenors, che vede una formazione di sassofoni tenori (Nicola Parolari, Enrico Bonora e Pietro Bocchi) capitanati da Barend Middelhoff, insieme a Lorenzo Negroni, Daniele Mattone e – in qualità di special guest – Adam Pache, musicista australiano di fama mondiale, tra i più compiuti e promettenti della sua generazione. L’appuntamento dell’11 luglioClarinet Madness, coinvolge i clarinettisti Federico Calcagno, Enrico Erriquez, Francesco Giacalone con Moreno Di Matteo, Valentina Tollis e sarà introdotta da un intervento sulla storia del clarinetto di Stefano Zenni, già Direttore del Torino Jazz Festival. A seguire, il 18 luglioBrass Fantasy vedrà interagire musicalmente Giacomo Uncini, Nicholas Guadagnini, Valentina Tollis, Michele Paccagnella e al trombone Checco Coniglio, storico cofondatore della Doctor Dixie Jazz Band. La serata conclusiva del 25 luglio, intitolata Martini Arrangers Workshop: omaggio ai chitarristi-compositori, sarà interpretata da un’ampia formazione composta da Alberto Bonora, Enrico Erriquez, Nicola Parolari, Olmo Minarelli, Francesco Pesaturo, Francesco Stella, Giovanni Di Bella, Mark Pasini, Daniele Marrone, Valentina Tollis, diretti da Michele Corcella, con arrangiamenti di Mark Pasini, Olmo Minarelli, Daniele Marrone, Giacomo Grande, Giovanni Di Bella, Riccardo Scilletta, Lorenzo Negroni e Matteo Michelini.

La rassegna, che vede la direzione artistica e il coordinamento di Michele Corcella, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra jazz, tra i massimi esperti di Duke Ellington, è promossa da Fondazione Zucchelli e fa parte di Bologna Estate 2024, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna - Territorio Turistico Bologna-Modena.

In occasione delle serate musicali, dalle ore 19.30 alle 23.30, sarà possibile visitare It rains, it snow, it paints, mostra collettiva dei migliori talenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, vincitori e vincitrici del Concorso Zucchelli 2023 e dei premi Art Up 2023, a cura del collettivo Parsec.

Il punto ristoro è a cura di Polpette e Crescentine. Apertura alle ore 19.30.

Ingresso libero | eventi.fondazionezucchelli@gmail.com | www.fondazionezucchelli.it

In ambito della prima serata della rassegna “International Jazz & Art Performing 5.0”, il sassofonista Federico Sportelli Sciarrone si è esibito al posto della Cantante Linda Valori, purtroppo impossibilitata a presenziare.

Dopo gli studi musicali, Federico Sportelli Sciarrone inizia l'attività live e suona con la cover band “Airport”, con la quale si esibisce in Italia e all’estero. Matura esperienze professionali nell’ambito della musica leggera e partecipa a trasmissioni televisive Mediaset con ospiti come Renzo Arbore e Josè Feliciano e segue lo showman Pippo Baudo nella tournèe teatrale dedicata agli sviluppi della musica italiana. Dal 2001 si dedica prevalentemente alla musica jazz e si esibisce continuativamente nei principali jazz club e teatri. Si è inoltre esibito in numerosi jazz festival.

Inoltre, sempre durante la serata del 27 giugno, si sono esibite a sorpresa in una meravigliosa jam session le cantanti Serena Krall, Nicoletta Zuccheri, Fauzia, Valentina Matarozzi e la batterista Rita.

La serata del 4 luglio dal titolo Martini Tenors, vede una formazione di sassofoni tenori (Nicola Parolari, Enrico Bonora e Pietro Bocchi) capitanati da Barend Middelhoff, insieme a Lorenzo Negroni, Daniele Mattone e – in qualità di special guest – Adam Pache, musicista australiano di fama mondiale, tra i più compiuti e promettenti della sua generazione.                                                                                                                    Barend Middelhoff è cresciuto ad Amsterdam dove ha suonato e registrato con molti grandi musicisti e gruppi del mondo del jazz olandese. I suoi primi due album sono stati pubblicati per l’etichetta A-records negli anni Novanta. Nel 1994 vive a New York per un anno per studiare con Jimmy Heath, Barry Harris, George Garzone e Rich Perry. Nel 1998 si trasferisce a Parigi, dove rimane per 5 anni. In questo periodo ha effettuato tournée in Europa con il gruppo del chitarrista Martien Oster featuring, Dr Lonnie Smith, e ha registrato due album come bandleader. Nel 2003 si è stabilito a Bologna, dove insegna presso il dipartimento jazz del Conservatorio. Ha registrato e collaborato con tanti noti jazzisti italiani. Per l'etichetta giapponese Albore Records ha registrato "The Cause of the Sequence" con Nico Menci e Massimo Morganti. Nel 2019 ha presentato l'album "Fair Play" con i musicisti newyorkesi Peter Bernstein, Clovis Nicolas e Jason Tiemann.                                                                                                                                                                    Adam Pache, nato in Australia, è uno dei batteristi più interessanti giunti in Europa ad aver suonato e registrato con i più grandi artisti del jazz. Adam coltiva la passione per il mondo delle percussioni sin dalla prima infanzia, quando la sua famiglia si trasferisce in Papua Nuova Guinea, dove viene influenzato dalla ricchezza della musica etnica del luogo. Dopo il liceo si iscrive al Sidney Conservatorium of Music, integrando alla formazione accademica una fitta attività di concerti dal vivo con l'elite jazzistica della città. Nel 2000 è New York per la prima volta, dove studia con Greg Hutchinson, Carl Allen e Rodney Green. Nel 2001 partecipa all'acclamata serie televisiva "The Pulse" per il canale ABC (Australian Broadcasting Corporation). Torna a New York nel 2005 con un Artist Visa che gli permette di svolgere una fitta attività concertistica in molti dei leggendari jazz club della città. Nel 2009, lascia New York per stabilirsi a Roma, e le molte collaborazioni con vari jazzisti Europei lo vedono impegnato attualmente nei progetti di Francesco Cafiso, Emanuele Cisi e Sarah McKenzie.

Il terzo appuntamento dell' 11 luglio, dal titolo Clarinet Madness, coinvolge i clarinettisti Federico Calcagno, Enrico Erriquez, Francesco Giacalone con Moreno Di Matteo, Valentina Tollis e sarà introdotta da un intervento sulla storia del clarinetto di Stefano Zenni, uno dei maggiori musicologi italiani, specializzato in jazz e musiche afroamericane, di cui è titolare di cattedra presso il Conservatorio di Bologna. Zenni insegna anche Storia della Musica presso la scuola L’Oltrarno del Teatro della Pergola di Firenze, diretta da Pierfrancesco Favino. È direttore artistico del Torino Jazz Festival e di MetJazz del Teatro Metastasio di Prato, e fondatore e presidente della Società Italiana di Musicologia Afroamericana (SIdMA). Autore di numerosi volumi, tiene un’intensa attività di conferenziere in tutta Italia. Dal oltre vent’anni è autorevole collaboratore di testate specializzate e di Rai Radio3. All’interno della formazione di clarinettisti, Federico Calcagno spicca nel panorama jazzistico contemporaneo europeo vincendo numerosi premi, esibendosi in numerosi festival internazionali e collaborando con artisti di respiro internazionale. Molto attivo tra Italia e Olanda, ha già inciso otto album nelle vesti di leader o co-leader. La rivista Musica Jazz gli conferisce il Top Jazz 2020 come Miglior Nuovo Talento Italiano.
 Nel 2021, fonda l’etichetta indipendente Habitable Records assieme ad altri sette musicisti di respiro internazionale.

Il quarto appuntamento dal titolo Brass Fantasy vede interagire musicalmente Giacomo Uncini con Nicholas Guadagnini, Valentina Tollis, Michele Paccagnella e al trombone Checco Coniglio, storico cofondatore della Doctor Dixie Jazz Band. Giacomo Uncini è docente di Tromba Jazz presso il Conservatorio G. B. Martini di Bologna e svolge attività concertistica in festival e jazz club in Italia e all’estero. Dopo il diploma presso il Conservatorio G. Rossini di Pesaro prosegue gli studi alla New School for Jazz and Contemporary Music di New York. Nel 2010 fonda lo Spinning Quintet che si avvale della presenza del noto pianista Mike Melillo, con cui incide l’album Nice if you can. Nel 2015 esce il lavoro discografico Indian Summer. L’ultimo lavoro discografico, Time Heals Everything, per la Notami Records. Checco Coniglio ha iniziato come autodidatta lo studio e la pratica del trombone e, nel 1958, con Nardo Giardina e Pupi Avati, ha fondato la Rheno Dixieland Band, vincitrice del primo premio per il Jazz tradizionale al Festival del Jazz di Cap d’Antibes del 1960 (con, al clarinetto, Lucio Dalla). Sempre con Pupi Avati, ha fondato nel 1961 la Rheno Jazz Gang, che vince la Coppa Radiofonica del Jazz promossa dalla Rai. Tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta, è stato promotore di numerose iniziative ed è stato fondatore del Bologna Jazz Ensemble e della Doctor Dixie Jazz Band, con cui dal 1972 a oggi ha partecipato a innumerevoli concerti e festival.