Inaugurazione dell’installazione di Joan Crous

Sto caricando la mappa ....

Data / Ora
26/11/2016
17:00

Luogo
Zu.Art

Categorie


 

…a un millimetro forse meno dalla luce
Inaugurazione dell’installazione di Joan Crous
26 | 28 | 29 novembre 2016

 

100 opere in vetro presentate all’interno del suggestivo giardino Zu.Art
Interventi di
Beatrice Buscaroli, storica dell’arte
Davide Rondoni, poeta

 
 
lab-tole-12
 
 

100 opere in vetro presentate all’interno del suggestivo spazio della Fondazione Zucchelli.
100 pezzi che viaggeranno verso luoghi e persone che abitano il mondo.
Le sculture sono il risultato di un dialogo tra le arti conclusosi nella pubblicazione che accompagnerà la mostra: protagonista è la scultura di Joan Crous che acquista senso compiuto grazie all’affiancamento dei versi di Davide Rondoni e l’interpretazione fotografica di Jordi Mass.
Joan, artista catalano che ha scelto di vivere a Bologna, lavora con una materia particolare: il vetro. Materia antica, dal valore di quotidianità e vicinanza, che viene però rivisitata, scomposta e ricomposta, cotta e alterata, trasformata in altro. Il moto è quello della vita: la sua continua corsa tra il nascere, trasformarsi e il morire. Tra il morire e il rinascere, tra la distruzione e la ricostruzione.
Semplice all’apparenza, ma profondo è invece il pensiero che Joan applica alle sue opere, “sculture”, alle sue nuove forme; siano esse le composizioni delle grandi tavole piene di oggetti del vivere quotidiano di una tavola apparecchiata, o da sparecchiare, prive di vita, dal sapore arcaico, archeologico; come di riscoperta di forme seppellite da una polvere di lava, o dal vento che porta la cenere radioattiva a fermare il tempo, la vita e il suo scorrere.
Eppure questo continuo lavoro è il frutto di una vita allegra e piena di ottimismo, generosa e disinteressata, fuori dagli schemi e dal sistema dell’arte, nel bene e nel male. E di ciò Joan ne ha profonda consapevolezza. Joan Crous non si è mai concentrato unicamente sull’oggetto vetro, bello in sé, ma coerentemente al suo modo di essere, la scultura acquista un significato grazie all’esperienza che ha permesso la nascita stessa: è il farsi dell’arte-vetro-evento. Le sue sculture sono quindi cristallizzazioni di un momento, di un evento, spesso di convivialità come testimoniano, ad esempio, le sue famose Cenae.
L’opera di Crous è, in sintesi, un breve sogno che dà all’istante la novità dell’eterno.

 
2016
 

Joan Crous è di nazionalità spagnola ma vive e lavora da 25 anni in Italia, sull’Appennino Tosco-Emiliano.
Ha una formazione pluridisciplinare: laureato in storia frequenta contemporaneamente l’Accademia d’Arte Massana a Barcellona. Si specializza nel campo del vetro visitando realtà internazionali (Strasburgo, Praga, Montreal, Stati Uniti…) e approfondendo tecniche diverse.
Il momento fondamentale della sua traiettoria artistica, iniziata nel 1986, si ha nel 1994 quando mette a punto una tecnica di lavorazione del vetro del tutto personale. L’innovazione tecnica si sposa perfettamente ad un concetto di fragilità dell’operare umano e di fugacità temporale. Realizza quindi diversi progetti, esposti in varie parti del mondo.
Il Progetto Cenae, iniziato nel 1997 è la testimonianza poetica del momento conviviale del pasto. Si avvale di un dialogo costante con diverse istituzioni culturali (Università in particolare) e con cuochi stellati (Roca in particolare).
Dal 1997 al 2011 espone Cenae in parecchi luoghi: da Aperto Vetro a Venezia per la Biennale Internazionale di vetro a Montreal presso l’Università del Vetro, dal Corning Glass negli Stati Uniti all’Università degli Studi di Bologna, fino alla biennale di Venezia del 2011 con l’esposizione che segna la conclusione di Cenae. Successivamente sviluppa il progetto artistico Relicta che si pone come specchio della civiltà contemporanea attraverso la testimonianza dei resti lasciati in eredità ai posteri. Espone quindi alla Fondazione Wurth in Germania, alla Fondazione Vila Casas di Barcellona e nel 2013 partecipa con le sue opere al film artistico “El somni” di Franc Aleu.

 
 
Per info:
 
Fondazione Zucchelli | Strada Maggiore 90 – Bologna
051 4121216 – eventi.fondazionezucchelli@gmail.com
www.fondazionezucchelli.it
Fondazione Zucchelli Bologna
ZuArt 2016