Art City 2018

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Gianni D'Urso, "Esercizi con pietra"
Gianni D'Urso, "Esercizi con pietra"

ART CITY 2018
Bologna 2 - 4 Febbraio
venerdì ore 12-20 | Vernice e Vin d’honneur ore 17
sabato ore 12-22 in occasione di ART CITY White Night
domenica ore 12-19

 

I PREMI ZUCCHELLI 2017

Mostra Vincitori Borse di Studio  Zucchelli 2017
Allievi Accademia delle Belle Arti di Bologna
A cura di  Carmen Lorenzetti

Zu.Art giardino delle arti di Case Zucchelli
Vicolo Malgrado 3/2
Bologna

CONCERTO E PREMIAZIONE
Allievi Conservatorio di Musica e
Accademia delle Belle Arti
Vincitori Premio Zucchelli 2017

domenica 4 Febbraio ore 21.00

Sala Bossi
Conservatorio di Musica Giovan Battista Martini
di Bologna
Piazza Rossini, 2 Bologna

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Commissione esaminatrice: Valerio Deho’ e Carmen Lorenzetti - docenti ABAbo e Lorenzo Balbi – Artistic Director MAMbo, nominato dalla Fondazione Zucchelli

Luca Bernardello
GRAPHIC SURGERY
2017
Affiancare elementi e studiarne i loro rapporti, in maniera talvolta ludica. Riflettere sull’atto fisico e sulle sue capacità di creazione e trasformazione, di come l’uomo si rapporta con gli elementi che lo circondano.

Noemi Bigelli
YPSILON
2017
La pianta, rinvenuta morta, è sospesa e allontanata dal suo luogo di ancoraggio, il tessuto organico sensoriale dell’apparato radicale è ora esposto alla luce e sembra conservare nella Forma il suo istinto di ricerca e percezione. Da questa anatomia vegetale emerge, incastonato, un ottaedro di sale sul peduncolo al quale prima era unito il frutto.

Greta Bimonte
CARTAGRAFIA (ARCOBALENO)
167 x 207 cm
2017
Si tratta di un collage composto da carta riutilizzata: la carta infatti è un materiale di recupero ed io la lavoro
mantenendo le tracce della sua vita precedente che vanno a fondersi con le mie tracce di vita.

Gianni D’Urso
ESERCIZI CON PIETRA
2017
Esercizi con pietra sono tre singoli lavori appartenenti alla serie Esercizi.
In Esercizi si accostano due oggetti che simulano azioni fisiche o concetti, ma che si rivelano faticosi o inattuabili. Queste operazioni sono delle metafore che alludono all’ambizione e alla fatica del percorso artistico.

Vincenzo Gentile
LINEE DI PAESAGGIO
260 x 216 cm
2017
L’ambivalenza insita nella rappresentazione visiva e nella mente di chi guarda è il principale aspetto affrontato e indagato dall’opera in concorso intitolata Linee di paesaggio, pittura che si mostra volutamente ambigua, al limite tra astrazione e figurazione.

Floriana Mitchell
TRANSMUTATION
2017
Transmutation è un lavoro sulla trasformazione della memoria, tema che va a toccare vari aspetti della relazione col reale, interconnettendo orizzonti d’interesse rivolti verso dell’archetipica relazione presente tra uomo, natura, arte e società.

Menzione d'Onore della Commissione esaminatrice

Aleksander Petkov
(SENZA TITOLO)
2017
Il lavoro è incentrato sul tema del doppio, sull’assenza e sulla duplice proprietà che può avere la pittura: sostituire un elemento mancante e ripetere un elemento presente.

PERCORSI

Le prove della Fondazione Zucchelli costituiscono uno dei primi momenti in cui gli studenti della nostra Accademia si mettono in gioco e acquisiscono coscienza del loro fare all’interno di un percorso formativo virtuoso che li incanala verso un confronto pubblico con il mondo e le istituzioni. E gli studenti rispondono in modo appassionato e generoso, perfettamente all’altezza del compito cui la magnanima Fondazione li chiama. Ormai a conclusione del percorso formativo sia del Triennio che del Biennio di Arti Visive, i giovani artisti presentano lavori ben connotati, con poetiche riconoscibili, frutto di elaborazioni profonde e di sperimentazioni multidisciplinari. Giovanni D’Urso si è guadagnato il Primo Premio per un lavoro che riflette la sua predilezione per il gioco dialettico, ovvero l’accostamento di due elementi contrapposti come natura e cultura o naturale e artificiale o informe e forma magari geometrica o oggettuale; l’antica dualità occidentale quindi, giocata spesso in chiave ironica e accattivante, che ci riporta ad una flessione wittgensteiniana, e, nel caso del trittico vincitore, all’idea del fallimento, metafora esistenziale dell’artista ma anche della vita stessa. Quest’anno abbiamo inserito una Menzione d’Onore data a Alexandar Petkov per la coerenza e profondità con cui analizza gli elementi strutturali dell’immagine pittorica, scultorea e fotografica come la dialettica figura e sfondo, arricchendoli del fenomeno temporale. Di seguito i vincitori delle borse di studio. Il lavoro di Luca Bernardello si appropria di diverse pratiche e tecniche che vanno dall’installazione alla performance, dalla curatela al lavoro condiviso. Ha presentato per l’occasione una riflessione assolutamente attuale che riguarda il problema dello sguardo modellato dalla rappresentazione digitale, che appiattisce le differenze e di fatto sostituisce la realtà. Il coerente lavoro di Noemi Bigelli è volto a scandagliare le relazioni profonde e archetipiche tra le cose naturali, secondo una visione olistica e rara che spesso si completa con la creazione di un racconto poetico. Greta Bimonte compie da sempre una ricerca ossessiva sull’idea di mappa, cogliendone i risvolti teorici ed interpretandone duttilmente le possibili espressioni formali e tecniche. Vincenzo Gentile è attratto dai materiali primigeni e dalle tecniche low-fi, utilizzate nelle sue performance sonore. Nell’opera selezionata il gesto meccanico dell’impronta ripetuta di una barra ossidata crea una forma in bilico tra astrazione e figurazione. Floriana Mitchell scava nell’inconscio e negli immaginari, anche disturbati, per portare alla luce il nascosto e le contraddizioni umane attraverso una tecnica mista estremamente evocativa.

Carmen Lorenzetti, Curatrice

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CONCERTO
e CERIMONIA di PREMIAZIONE

Allievi Conservatorio di Musica
e Accademia delle Belle Arti

Vincitori del Concorso Zucchelli 2017

domenica 4 Febbraio 2018
ore 21

Caterina Manicardi soprano
Lisa Huiying Zhao mezzosoprano
Alessandro Branchi baritono
Paolo Santoro chitarra
Samuele Piccinini pianoforte

Sala Bossi

Conservatorio di Musica Giovan Battista Martini di Bologna
Piazza Rossini, 2

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